Scheda opera
Codice opera: Dt
Autore: Giannozzo Manetti
Link autore: https://www.treccani.it/enciclopedia/giannozzo-manetti_(Dizionario-Biografico)/
Edizione: Giannozzo Manetti, De terremotu, a c. di D. Pagliara, Firenze, SISMEL-Edizioni del Galluzzo, 2012
Periodo di composizione: 1456-1457
Genere letterario: Trattatistica, Storiografia
Traduzione a cura di: Sara Crea
Excerpta a cura di: Sara Crea
Scheda testo
Riferimento bibliografico: III, 52, p. 188.
Data: 5 e 30 dicembre 1456
Luogo: Rionero Sannitico, Fossalto, Fornelli, Limosano, Sessano del Molise, Castelmauro
Testo:

Riginerium, omnino devastatum, decem et octo homines necavit. Fornellium, plus quam semirutum, decem mortales oppressit. Fossa cognomine Ceca, ad solum eversa, totidem homines morti tradidit. Messamolium, prorsus destructum, totidem personas occidit. Castellucium arcem et partem opidi cum viginti circiter mortuorum hominum desiderio conspexit. Limosanium, ad solum usque collapsum, quadraginta circiter personas contrivit.

Traduzione:

Rionero [Rionero Sannitico], del tutto devastata, provocò la morte di diciotto persone. Fornelli, più che semidistrutta, schiacciò dieci persone. Fossa Ceca1, rasa al suolo, portò alla morte altrettante persone. Messamolio2, completamente danneggiata, causò la morte dello stesso numero di persone. Castelluccio3 vide il crollo della fortezza e di una parte della città con la perdita di circa venti persone. Limosano, crollata al suolo, schiacciò circa quaranta persone. 

Note:

1 L’attuale Fossalto. 

2 Con questo toponimo si deve forse identificare Sessano del Molise, oggi in provincia di Isernia. Su questo si veda: Dt., p. 188, n. 54. 

3 Si tratta di Castelmauro, chiamata fino al 1885 Castelluccio Acquaborrana. Si veda: Dt., p. 188, n. 55.

 



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