Scheda opera
Codice opera: Dt
Autore: Giannozzo Manetti
Link autore: https://www.treccani.it/enciclopedia/giannozzo-manetti_(Dizionario-Biografico)/
Edizione: Giannozzo Manetti, De terremotu, a c. di D. Pagliara, Firenze, SISMEL-Edizioni del Galluzzo, 2012
Periodo di composizione: 1456-1457
Genere letterario: Trattatistica, Storiografia
Traduzione a cura di: Sara Crea
Excerpta a cura di: Sara Crea
Scheda testo
Riferimento bibliografico: III, 34-37, pp. 180-182.
Data: 5 e 30 dicembre 1456
Luogo: Alezio, Lecce, Taranto, Bari, Manfredonia, Vieste, Termoli, Lanciano, Vasto, Barletta, Andria, Foggia, Brindisi, Mola di Bari, Bitonto, Trani, Monopoli, isola di Sant'Andrea
Testo:

[34] Et, cum hec regio per multas urbes ac castella longe lateque extendatur, huiusmodi terremotus usque adeo varie sensisse perhibetur, ut partim nullatenus, partim leviter lederentur, partim magna et ingentia damna paterentur. [35] Ea que vel nulla vel levia detrimenta perceperunt, ista fuere: Tarentum urbs vetustissima (cuius laudibus pleraque veterum historiarum monumenta plena reperiuntur, inter cetera admirabili ac pene inexpugnabili situ celeberrima est), Licium olim Valecium nuncupatum, Brundusium (pulcherrimo ac securissimo atque in primis Italie, ut ait Plinius1, portu nobilitatum opidum quod a Cretensibus conditum legimus). [36] Micropolis, Pulinianum, Maola, Barium (quam eius conditores ex Baria insula, que non longe a Brundusio distabat, sic appellaverunt), Brutontum, Tranium, tria vetusta opida et ab idoneis auctoribus commemorata: Barolum, Andria et Fogia (quam honoris causa propterea impresentiarum commemoramus, quia ea tempestate habitatio Tua ac regia erat) horum terremotuum vehementiam audiverunt, sed nullum exinde detrimentum susceperunt; [37] et siqua alia, sunt que usque ad Aufidum, commemoratum Cannarum fluvium, protenduntur, et, trans flumen, Manfredonia (nova urbs a Manfredo rege non longe ab eo loco edificata ubi antiquitus erat Sipontus opidum, cuius adhuc nonnulla extant vestigia et suo sic nomine nuncupata), Bistia olim Vistia appellata, Termole, usque ad nobilia Vasti et Lanciani, quondam Anxani castella (Vastum vero prisci Histonium dixere).


 

 

Traduzione:

[34] E poiché questa regione si estende in lungo e in largo attraverso molte città e castelli, si racconta che abbia avvertito questi terremoti in modo tanto vario, che alcune zone non subirono alcun danno, altre furono colpite in parte, altre riportarono grandi ed ingenti danni. [35] Le città che subirono danni lievi o non ne subirono affatto furono queste: Taranto, città antichissima, delle cui lodi sono pieni i testi storici antichi, la più famosa tra le altre per la posizione ammirevole e quasi inespugnabile; Lecce, una volta chiamata Valezio2; Brindisi, città nobilitata da un bellissimo e sicurissimo porto, uno tra i migliori d’Italia, come dice Plinio, che leggiamo essere stata fondata dai Cretesi. [36] Micropolis3, Polignano, Mola [Mola di Bari], Bari (che i suoi fondatori chiamarono così dall’isola di Baria, che non distava lontano da Brindisi)4, Bitonto, Trani, tre antiche città ricordate da autorevoli scrittori: Barletta, Andria e Foggia (che ricordiamo con onore perché in quel tempo era tua residenza e sede regia)sentirono la forza di questi terremoti, ma non subirono alcun danno. [37] E se ce ne sono altre, sono quelle che arrivano fino all’Ofanto, ricordato fiume di Canne, e, aldilà del fiume, Manfredonia (nuova città fondata dal re Manfredi non lontano da dove anticamente era ubicata la città di Siponto, della quale rimangono ancora alcune vestigia e così chiamata dal suo nome)6, Bistia, una volta chiamata Vistia7, Termoli, fino alle nobili roccaforti di Vasto e Lanciano, una volta chiamata Anzano, mentre Vasto anticamente era denominata Histonium.

Note:

1 Plin., Nat., III, 101.

2 Giannozzo Manetti scrive che un tempo la città di Lecce era conosciuta anche con il nome di Valesium, ma in realtà questo toponimo è riferibile all’odierna località di Alezio. Su questo si veda Dt., p. 180, n. 9. 

3 Probabilmente Monopoli, si veda Dt., p. 181, n. 11.

4 Probabilmente l’isola di Sant’Andrea. 

5 Alfonso d’Aragona aveva soggiornato presso la città di Foggia durante il sisma. 

6 La città di Manfredonia fu fondata dal re Manfredi nel 1263. Su questo si veda Dt., p. 181, n. 20.

7 Vieste. 






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