Scheda opera
Codice opera: LdsI
Autore: Antonio De Ferrariis Galateo
Link autore: https://www.treccani.it/enciclopedia/antonio-de-ferrariis_(Dizionario-Biografico)/
Edizione: Antonio de Ferrariis Galateo, La Iapigia (Liber de situ Iapygiae), a cura di D. Defilippis, Galatina (Le), Congedo, 2005
Periodo di composizione: 1507-1511
Genere letterario: Corografia
Traduzione a cura di: D. Defilippis
Excerpta a cura di: Sara Crea
Scheda testo
Riferimento bibliografico: XVIII.3, pp. 90-91
Data: 1507-1511
Luogo: Nardò, Lecce, Taranto
Testo:

Urbs inter omnes, quas unquam vidi, meo iudicio in amoenissima planitie sita. Distat ab ora sinus Tarenti tribus aut quatuor milibus passuum, a Lupiis quindecim, a Tarento XLV. Oram habet XXIV milia passuum longitudinis a confinio Tarentinae orae usque ad rupem altam, mari impendentem, quam a rectitudine ortholithon dicunt. Hic lapis Neritinorum et Callipolitanorum agrum disterminat. Ea ora tota piscaturae aptissima et alicubi iuxta littus fontibus manans.

Traduzione:

La città, tra quante ne ho mai viste, è posta, a mio parere, nella piana più amena. Dista dalla costa del golfo di Taranto tre o quattro miglia, da Lecce quindici, da Taranto quarantacinque. Dispone di una fascia costiera di ventiquattro miglia, che va dal confine del litorale tarantino fino ad una rupe alta e a picco sul mare che chiamano “ortholitho” dal fatto che è dritta. Questa roccia separa il territorio neritino da quello gallipolino. Tutto quel tratto è adattissimo alla pesca e, in qualche punto, nei pressi della riva, scorrono sorgenti d’acqua dolce. 

Note:






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