Scheda opera
Codice opera: LdsI
Autore: Antonio De Ferrariis Galateo
Link autore: https://www.treccani.it/enciclopedia/antonio-de-ferrariis_(Dizionario-Biografico)/
Edizione: Antonio de Ferrariis Galateo, La Iapigia (Liber de situ Iapygiae), a cura di D. Defilippis, Galatina (Le), Congedo, 2005
Periodo di composizione: 1507-1511
Genere letterario: Corografia
Traduzione a cura di: D. Defilippis
Excerpta a cura di: Sara Crea
Scheda testo
Riferimento bibliografico: XVII.20, pp. 86-87.
Data: 1507-1511
Luogo: Galatone
Testo:

Tempore avi mei tanta per oppidum crevit aquarum multitudo, ut in aliquibus locis duum passum mensuram excederet. Non nulli periere, vinum, oleum, triticum, hordeum et quamplurima supellectilia absumpta sunt. Libros Graecos, quorum avus meus magnam habebat copiam in ecclesia, quae nostri iuris erat, ubi ipse versabatur, aqua delevit atque consumpsit.

Traduzione:

Ai tempi di mio nonno il livello dell’acqua crebbe a tal punto nella cittadina da superare in alcuni punti l’altezza di due passi. Qualcuno ne morì e andarono interamente perduti olio, vino, frumento, orzo e un buon numero di suppellettili. L’acqua cancellò quanto vi era scritto e rovinò i libri greci, che mio nonno aveva in gran quantità nella chiesa, che era sotto la nostra giurisdizione e dove egli stesso dimorava. 

Note:


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