Scheda opera
Codice opera: LdsI
Autore: Antonio De Ferrariis Galateo
Link autore: https://www.treccani.it/enciclopedia/antonio-de-ferrariis_(Dizionario-Biografico)/
Edizione: Antonio de Ferrariis Galateo, La Iapigia (Liber de situ Iapygiae), a cura di D. Defilippis, Galatina (Le), Congedo, 2005
Periodo di composizione: 1507-1511
Genere letterario: Corografia
Traduzione a cura di: D. Defilippis
Excerpta a cura di: Sara Crea
Scheda testo
Riferimento bibliografico: XVII.19, pp. 86-87
Data: 1507-1511
Luogo: Galatone, Campi Latini
Testo:

Super iugum Apoenini planities est ampla, quam incolae appellant Campos Latinos, credo quod Salentini essent rectius dicendi, unde, cum pluviosus fuerit annus, erumpit maxima aquarum vis, quae parvo temporis spacio omnes cisternas, quae in toto agro sunt et quae intra oppidum, replet. Quandoque tanta est imbrium copia, ut oppidum aquarum illuvie laboret.

Traduzione:

Sulle giogaie dell’Appennino si apre un vasto altipiano, che gli abitanti chiamano Campi Latini – credo che sarebbe più giusto dirlo salentini –, dai quali, quando l’anno fosse caratterizzato dalle piogge, erompe con forza una gran massa d’acqua, che nel giro di poco tempo riempie tutte le cisterne, che si trovano nell’intero territorio e all’interno della cittadina. Talvolta le precipitazioni sono così abbondanti, che il centro urbano diventa un pantano e ne soffre.

Note:



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