Scheda opera
Codice opera: LdsI
Autore: Antonio De Ferrariis Galateo
Link autore: https://www.treccani.it/enciclopedia/antonio-de-ferrariis_(Dizionario-Biografico)/
Edizione: Antonio de Ferrariis Galateo, La Iapigia (Liber de situ Iapygiae), a cura di D. Defilippis, Galatina (Le), Congedo, 2005
Periodo di composizione: 1507-1511
Genere letterario: Corografia
Traduzione a cura di: D. Defilippis
Excerpta a cura di: Sara Crea
Scheda testo
Riferimento bibliografico: XVII.18, pp. 86-87
Data: 1507-1511
Luogo: Galatone
Testo:

Haec urbs septem res habere praecipuas se iactat crocei coloris: crocum ipsum, mel, caseum, vinum, oleum, caricas et uvas passas. Totus tractus aquarum indigens est: puteos habet raros, sed altissimos, in oppido XXXIII in antiqua ac diruta arce XXXVII passibus. Innumerae cisternae in toto tractu visuntur, unde populosam fuisse urbem argumento non dubio esse potest.

Traduzione:

Questa città si vanta di possedere sette prodotti tipici dello stesso colore dello zafferano: lo zafferano stesso, il miele, il formaggio, il vino, l’olio, i fichi secchi e l’uva passa. L’intera zona scarseggia d’acqua: ha rari pozzi, ma assai profondi, che nella cittadina raggiungono un’altezza di trentatré passi, e nell’antica acropoli, ora distrutta, i trentasette. Innumerevoli sono le cisterne che è possibile vedervi, il che può costituire un solido argomento per affermare che la città fu abitata da un gran numero di gente.

Note:




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