Scheda opera
Codice opera: LdsI
Autore: Antonio De Ferrariis Galateo
Link autore: https://www.treccani.it/enciclopedia/antonio-de-ferrariis_(Dizionario-Biografico)/
Edizione: Antonio de Ferrariis Galateo, La Iapigia (Liber de situ Iapygiae), a cura di D. Defilippis, Galatina (Le), Congedo, 2005
Periodo di composizione: 1507-1511
Genere letterario: Corografia
Traduzione a cura di: D. Defilippis
Excerpta a cura di: Sara Crea
Scheda testo
Riferimento bibliografico: XV, 18, pp. 70-71.
Data: 1507-1511
Luogo: Lecce
Testo:

Non fontes, non paludes habet Lupiensis ager, sed altos puteos et continuo usque ad aquam lapide. Totus ager undique usque ad tria et alicubi quatuor milia passuum olivis, ut dixi, consitus et continuis septus parietibus, quas maceries dicunt. Inter has viae angustae, ferratis curruum rotis excavatae, difficilem hostibus aditum faciunt.

Traduzione:

L’agro di Lecce non ha sorgenti, né zone paludose, ma pozzi profondi dalle pareti formate da pietre continue, che giungono fino al livello dell’acqua. È tutto e ininterrottamente, fino a tre e in qualche caso a quattro miglia, coltivato a uliveto, come ho detto, suddiviso dalle file ininterrotte dei muretti di pietra, che chiamano macerie, tra le quali si snodano tratturi angusti, tracciati dalle ruote ferrate dei carri, che rendono difficile l’accesso ai nemici. 

Note:




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