Scheda opera
Codice opera: LdsI
Autore: Antonio De Ferrariis Galateo
Link autore: https://www.treccani.it/enciclopedia/antonio-de-ferrariis_(Dizionario-Biografico)/
Edizione: Antonio de Ferrariis Galateo, La Iapigia (Liber de situ Iapygiae), a cura di D. Defilippis, Galatina (Le), Congedo, 2005
Periodo di composizione: 1507-1511
Genere letterario: Corografia
Traduzione a cura di: D. Defilippis
Excerpta a cura di: Sara Crea
Scheda testo
Riferimento bibliografico: XV, 8, pp. 68-69.
Data: 1507-1511
Luogo: Lecce
Testo:

Varia urbis, de qua loquimur, fuit fortuna. Antiqua urbs tota concidit ac per plurimos annos deserta iacuit ac vicatim habitavit. Inde Guidonis tempore talis erat qualem dicemus. Deinde solo aequatam iterum fuisse et fama et coniectura est, quo tempore aut quibus hostibus ignoratur. Deinde coalescere coepit, non parvo incremento, usque ad mortem Ioannis Antonii, principis Tarentini, quo vita functo coepit in peius ruere ac retro sublapsa referri.

Traduzione:

Alterna fu la fortuna della città di cui parliamo. L’antico centro rovinò del tutto e per molti anni restò disabitato, mentre la popolazione viveva nei villaggi. Quindi all’epoca di Guidone era tale come diremo. È fama e ipotesi attendibile che, in seguito, fosse nuovamente rasa al suolo, ma non si sa in qual tempo o ad opera di quali nemici. In un periodo ancora successivo cominciò a far registrare un discreto inurbamento e una progressiva ripresa, fino alla morte di Giovanni Antonio, principe di Taranto. Questo evento segnò l’inizio di un nuovo periodo di decadenza diffusa e strisciante1.

Note:

1 Il riferimento è a Giovanni Antonio Orsini del Balzo (1401-1463), principe di Taranto e gran conestabile del Regno di Napoli. 



CATEGORIE
SOCIETÀInsediamenti (popolamento/abbandono dei territori)