Scheda opera
Codice opera: LdsI
Autore: Antonio De Ferrariis Galateo
Link autore: https://www.treccani.it/enciclopedia/antonio-de-ferrariis_(Dizionario-Biografico)/
Edizione: Antonio de Ferrariis Galateo, La Iapigia (Liber de situ Iapygiae), a cura di D. Defilippis, Galatina (Le), Congedo, 2005
Periodo di composizione: 1507-1511
Genere letterario: Corografia
Traduzione a cura di: D. Defilippis
Excerpta a cura di: Sara Crea
Scheda testo
Riferimento bibliografico: XIV, 8, pp. 64-65.
Data: 1507-1511
Luogo: Rudiae
Testo:

Harum aedificia tempus obruit et rusticus, antiquitatum omnium eversor. Aggeres alicubi murorum cernuntur, sepulchra innumera, fictilibus vasculis et ossibus plena. Huius urbis nomen et fama apud complures homines, ut et ipsa, cecidit. Nunc tota aut seritur aut oleis consita est ac decimam partem omnium fructuum, qui hic nascuntur, singulis annis genero meo servit.

Traduzione:

Ne han fatto crollare le costruzioni il tempo e il contadino, che ogni traccia dell’antichità distrugge. Da ogni parte si scorgono ammassi di materiale che furono mura, sepolture a non finire, piene di piccoli vasi d’argilla e di ossa. Il nome e la fama, noti a parecchia gente, svanirono insieme con essa. Ora l’intera zona è coltivata, o a seminativo o ad uliveto, e su di essa grava, a favore di mio genero, l’annuale servitù della decima parte di tutto il prodotto che qui si raccoglie1.

Note:

1 Il riferimento è a Rudiae, antica città messapica, di cui oggi rimangono i resti archeologici all’interno del comune di Lecce, lungo la strada di San Pietro in Lama.





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