Scheda opera
Codice opera: LdsI
Autore: Antonio De Ferrariis Galateo
Link autore: https://www.treccani.it/enciclopedia/antonio-de-ferrariis_(Dizionario-Biografico)/
Edizione: Antonio de Ferrariis Galateo, La Iapigia (Liber de situ Iapygiae), a cura di D. Defilippis, Galatina (Le), Congedo, 2005
Periodo di composizione: 1507-1511
Genere letterario: Corografia
Traduzione a cura di: D. Defilippis
Excerpta a cura di: Sara Crea
Scheda testo
Riferimento bibliografico: XIII, 5, pp. 60-61.
Data: 1504
Luogo: Nola, Nocera Superiore
Testo:

Non diu est quod in Campania tanta aquarum eupit multitudo, ut maximam partem eius, quae infra Nolam est, regionis et Nuceriae campos inundaverit et, quod mirabilius est, maximam secum attulit piscium copiam. Quae res Campaniae pestilentissima fuit: Nolam urbem pene depopulata est, nunc, ut erat, siccus erat campus.

Traduzione:

Non è passato molto tempo da quando in Campania scaturì violentemente una tale quantità d’acqua da inondare le campagne del territorio compreso tra Nola e Nocera e, cosa davvero straordinaria, essa portò con sé un grandissimo numero di pesci. Questa inondazione provocò enormi danni: rovinò quasi completamente Nola; ora, così come era prima, la campagna è asciutta1.

Note:

1 Si tratta dell’inondazione che colpì Nola nel febbraio del 1504. 




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