Scheda opera
Codice opera: LdsI
Autore: Antonio De Ferrariis Galateo
Link autore: https://www.treccani.it/enciclopedia/antonio-de-ferrariis_(Dizionario-Biografico)/
Edizione: Antonio de Ferrariis Galateo, La Iapigia (Liber de situ Iapygiae), a cura di D. Defilippis, Galatina (Le), Congedo, 2005
Periodo di composizione: 1507-1511
Genere letterario: Corografia
Traduzione a cura di: D. Defilippis
Excerpta a cura di: Sara Crea
Scheda testo
Riferimento bibliografico: XII, 13, pp. 58-59.
Data: 1507-1511
Luogo: Iapigia
Testo:

Cum per tot saecula duret materies, mirum est. Qui ventum et imbrem non patiuntur, contra ignem vim habent indomitam. Incolae pyromachos vocant, quibus ad fornaces et furnos et caminos utuntur. Ego non aliam causam assignaverim, nisi eam qua cocti lateres ventos et imbres, non cocti vero ignes melius patiuntur.

Traduzione:

È davvero straordinario che un materiale con tali caratteristiche duri per così tanti secoli. Quelle pietre, che non reggono il vento e la pioggia, mostrano di possedere una forza indomabile contro il fuoco. Gli abitanti le chiamano “piromache” e le utilizzano nella costruzione di fornaci e di forni. Io non saprei individuare altra ragione di ciò se non quella per cui i mattoni di argilla cotti resistono ai venti e all’acqua, non cotti, invece, resistono meglio al fuoco.

Note:


CATEGORIE
COROGRAFIA E TOPOGRAFIA Territori, regioni e provinceCaratteristiche geologiche e topografiche