Scheda opera
Codice opera: LdsI
Autore: Antonio De Ferrariis Galateo
Link autore: https://www.treccani.it/enciclopedia/antonio-de-ferrariis_(Dizionario-Biografico)/
Edizione: Antonio de Ferrariis Galateo, La Iapigia (Liber de situ Iapygiae), a cura di D. Defilippis, Galatina (Le), Congedo, 2005
Periodo di composizione: 1507-1511
Genere letterario: Corografia
Traduzione a cura di: D. Defilippis
Excerpta a cura di: Sara Crea
Scheda testo
Riferimento bibliografico: XII, 11, pp. 58-59.
Data: 1507-1511
Luogo: Manduria
Testo:

Murorum ingentes reliquiae aliquibus in locis videntur tantum, quas adhuc ne ipsum quidem quod omnia perdit, tempus, nec coloni avidum genus ad omnia devastanda pervincere potuere. Fossae parvae pro murorum magnitudine, in aliqua parte gemini (nescio qua causa) videntur muri, vix XXX aut XL passibus inter se distantes; fortasse pomerium duplici muro claudebatur.

Traduzione:

In alcuni luoghi soltanto sono ancora visibili i resti delle possenti mura, su cui fino ad oggi neppure il tempo, che tutto distrugge, né i contadini, un genere di uomini sempre pronto a devastare avidamente qualunque cosa, potettero avere il sopravvento. I fossati appaiono di piccole dimensioni rispetto alla grandezza delle mura, che in qualche tratto, non so per qual motivo, raddoppiano mostrando tre le due cinta uno spazio di trenta o quaranta passi: forse il pomerio era chiuso da una duplice cerchia di mura.

Note:





CATEGORIE
ANTIQUITATESArcheologia
ARTE E ARCHITETTURAArchitettura militareFortificazioniFossati
ARTE E ARCHITETTURAArchitettura militareFortificazioniCinta muraria
SOCIETÀPopolazioneIndole