Scheda opera
Codice opera: DtI
Autore: Pietro Ranzano
Link autore: https://www.treccani.it/enciclopedia/pietro-ranzano_(Dizionario-Biografico)/
Edizione: Pietro Ranzano, Descriptio totius Italiae (Annales, XVI-XV), a c. di A. Di Lorenzo, B. Figliuolo, P. Pontari, Firenze, Sismel-Edizioni del Galluzzo, 2007
Periodo di composizione: 1474-1492/1493
Genere letterario: Storiografia, Corografia
Traduzione a cura di: Sara Crea
Excerpta a cura di: Sara Crea
Scheda testo
Riferimento bibliografico: VI, 110, p. 167.
Data: 1474-1492/1493
Luogo: Taburno, Isclero, Volturno, Capua
Testo:

Ex eis autem montibus ortum habet Isclerus fluvius, qui primus omnium fluminum huius Campaniae partis cadit in Vulturnum supra Capuam quinto ferme miliario. Isclero imminent montes excelsissimi in quibus sunt quaedam oppidula nulla mentione digna. Coeterum oppido cui nomen est Gripta supereminet mons hodie quidem Tabor, sed Taburnus nominatus antiquitus. Estque ille cuius meminit Aeneidos libro XII Virgilius dicens: «Ac velut ingenti silva summoque Taburno»1.

Traduzione:

Da questi monti [nella Valle Caudina] nasce il fiume Isclero, che, primo tra tutti i fiumi di questa parte della Campania, sfocia nel Volturno, sopra Capua, all’incirca nel quinto miglio. Monti altissimi sovrastano l’Isclero, nei quali si trovano alcune cittadine, ma nessuna degna di menzione. Il monte oggi chiamato Tabor, ma anticamente Taburno, sovrasta, tra le altre, una città che si chiama Gripta. Ed è quello di cui parla Virgilio nel libro XII dell’Eneide, dicendo: «E come a un’ingente selva e all’alto Taburno».

Note:

1 Verg., Aen., XII 715. 





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