Scheda opera
Codice opera: DtI
Autore: Pietro Ranzano
Link autore: https://www.treccani.it/enciclopedia/pietro-ranzano_(Dizionario-Biografico)/
Edizione: Pietro Ranzano, Descriptio totius Italiae (Annales, XVI-XV), a c. di A. Di Lorenzo, B. Figliuolo, P. Pontari, Firenze, Sismel-Edizioni del Galluzzo, 2007
Periodo di composizione: 1474-1492/1493
Genere letterario: Storiografia, Corografia
Traduzione a cura di: Sara Crea
Excerpta a cura di: Sara Crea
Scheda testo
Riferimento bibliografico: VI, 95-96, pp. 163-164.
Data: 1474-1492/1493
Luogo: Napoli
Testo:

VI.95 Huius dulcedo civitatis ut Virgilium ita et alios permultos literis celebratissimos viros traxit ut apud eam aliquando commorarentur, ut T. Livium, Horatium, Claudianum, Franciscum Petrarcham; VI.96 et aetate mea hos poetas et oratores: Antonium Panhormitam, Laurentium Vallam, Porcelium Romanum, Blondum Forliviensem, Bartolomaeum Faccium, Bartolomaeum Sulmonensem, Nicolaum Saguntinum, Ioannem Aurispam, Theodorum Thessalonicensem, Iovianum Pontanum; theologos vero: Ferdinandum Valentinum, Michaelem Epilam, Ioannem Solerium, Ioannem Cardonam, Henricum Panhormitanum et alios quam plurimos cum multarum doctrinarum atque artium tum aliarum rerum laude inclytos quos nominare longissimum esset. Statius autem non tantum Neapoli egit vitam, sed natus etiam in ea urbe fuit.

Traduzione:

VI.95 La dolcezza di questa città attrasse, così come Virgilio, anche altri uomini celebri nelle lettere, che dimorarono presso di essa per qualche tempo: come Tito Livio, Orazio, Claudiano, Francesco Petrarca; VI.96 e, nel mio tempo, alcuni poeti e oratori: Antonio Panormita1, Lorenzo Valla2, Porcelio Pandoni3, Biondo Flavio4, Bartolomeo Facio5, Bartolomeo da Sulmona6, Niccolò Sagundino7, Giovanni Aurispa8, Teodoro di Gaza9, Giovanni Pontano10; i teologici Ferdinando Valentino11, Michele di Epila12, Giovanni Soler13, Giovanni da Cardona14, Enrico Lugardo15 e molti altri illustri in molte discipline, arti e altri ambiti, che sarebbe troppo lungo nominare. Stazio invece non soltanto visse a Napoli, ma nacque anche in quella città. 

Note:

1 Antonio Beccadelli, detto il Panormita (1394-1471) dal 1438 gravitò intorno alla corte di Napoli, dove fondò nel 1448 l'Accademia Pontaniana. 

2 Lorenzo Valla (1407-1457) visse a Napoli, dove ebbe l'incarico di segretario della corona aragonese, tra il 1435 e il 1448. 

3 Porcelio Pandoli, detto il Porcellio, (1405-1485) fu segretario regio alla corte di Napoli tra il 1450 e il 1453. 

4 Biondo Flavio (1392-1463) soggiornò a Napoli nel 1452. 

5 Bartolomeo Facio (1405-1457), trasferitosi a Napoli dal 1444, fu storiografo di corte di Alfonso I. 

6 Bartolomeo da Sulmona, detto il Filalite, insegnò a Napoli tra il 1465 e il 1471. 

7 Niccolò Sagundino (1402-1464), advocatus curiae di Venezia, il 25 gennaio 1454 pronunciò alla corte napoletana di Alfonso I un discorso relativo alla potenza turca e alle tecniche e strategie per sconfiggerla. 

8 Giovanni Aurispa (1376-1459), umanista e poeta originario di Noto, trascorse larga parte della sua vita a Napoli. 

9 Teodoro di Gaza (1398-1475) dal 1455 si trasferì a Napoli alla corte di Alfonso il Magnanimo, dove rimase fino alla morte del sovrano nel 1458. 

10 Giovanni Pontano (1426-1503) è uno dei principali rappresentanti dell'umanesimo napoletano. 

11 Ferdinando Valentino, allievo di Leonardo Bruni. 

12 Michele di Epila soggiornò a Napoli nel 1455. 

13 Giovanni Soler, vescovo di Barcellona e nunzio apostolico a Napoli. 

14 Giovanni da Cardona (1477-1479), vicerè del regno di Sicilia. 

15 Enrico Lugardo (1410-1482) fu a capo dello Studium di Napoli tra il 1451 e il 1453. 



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