1 Antonio Beccadelli, detto il Panormita (1394-1471) dal 1438 gravitò intorno alla corte di Napoli, dove fondò nel 1448 l'Accademia Pontaniana.
2 Lorenzo Valla (1407-1457) visse a Napoli, dove ebbe l'incarico di segretario della corona aragonese, tra il 1435 e il 1448.
3 Porcelio Pandoli, detto il Porcellio, (1405-1485) fu segretario regio alla corte di Napoli tra il 1450 e il 1453.
4 Biondo Flavio (1392-1463) soggiornò a Napoli nel 1452.
5 Bartolomeo Facio (1405-1457), trasferitosi a Napoli dal 1444, fu storiografo di corte di Alfonso I.
6 Bartolomeo da Sulmona, detto il Filalite, insegnò a Napoli tra il 1465 e il 1471.
7 Niccolò Sagundino (1402-1464), advocatus curiae di Venezia, il 25 gennaio 1454 pronunciò alla corte napoletana di Alfonso I un discorso relativo alla potenza turca e alle tecniche e strategie per sconfiggerla.
8 Giovanni Aurispa (1376-1459), umanista e poeta originario di Noto, trascorse larga parte della sua vita a Napoli.
9 Teodoro di Gaza (1398-1475) dal 1455 si trasferì a Napoli alla corte di Alfonso il Magnanimo, dove rimase fino alla morte del sovrano nel 1458.
10 Giovanni Pontano (1426-1503) è uno dei principali rappresentanti dell'umanesimo napoletano.
11 Ferdinando Valentino, allievo di Leonardo Bruni.
12 Michele di Epila soggiornò a Napoli nel 1455.
13 Giovanni Soler, vescovo di Barcellona e nunzio apostolico a Napoli.
14 Giovanni da Cardona (1477-1479), vicerè del regno di Sicilia.
15 Enrico Lugardo (1410-1482) fu a capo dello Studium di Napoli tra il 1451 e il 1453.