Scheda opera
Codice opera: DtI
Autore: Pietro Ranzano
Link autore: https://www.treccani.it/enciclopedia/pietro-ranzano_(Dizionario-Biografico)/
Edizione: Pietro Ranzano, Descriptio totius Italiae (Annales, XVI-XV), a c. di A. Di Lorenzo, B. Figliuolo, P. Pontari, Firenze, Sismel-Edizioni del Galluzzo, 2007
Periodo di composizione: 1474-1492/1493
Genere letterario: Storiografia, Corografia
Traduzione a cura di: Sara Crea
Excerpta a cura di: Sara Crea
Scheda testo
Riferimento bibliografico: VI, 77, p. 160.
Data: 1474-1492/1493
Luogo: Pozzuoli, Cuma, Baia
Testo:

Ad litus erat Dicearchia oppidum, quod antea fuerat Cumanorum emporium in quodam positum supercilio. Hannibalis autem tempore Romani frequentibus accolis habitatum ipsum reddiderunt veterique permutato nomine a puteorum multitudine Puteolos appellavere. Sunt etiam qui ab aquarum putore qui per totum Puteolanum et Cumanum et Baianum tractum est, ubi et sulphuris et ignis et aquarum calidarum plena sunt omnia, dictos Puteolos putent. Et ob eam causam quidam Cumanum agrum Phlegram nominatum volunt. Urbs autem ipsa Puteoli factum amplissimum emporium fuit postea Romanorum, ubi et manu facti sunt cotones et stationes ripaeque patentes in sinuosos redactae recessus ita ut ingentes onerariae naves iactis ibi ancoris conquiescerent. 

Traduzione:

Sulla costa si trovava la città di Dicearchia, che anticamente era stata l’emporio dei Cumani, posta su una certa altura. Ma al tempo di Annibale i Romani, ripopolandola, la resero abitata  e cambiato l’antico nome, a causa della moltitudine dei pozzi, la chiamarono Pozzuoli. Ci sono anche coloro che credono che il nome derivi dal cattivo odore delle acque che si respirava per tutta Pozzuoli, Cuma e Baia, dove è tutto pieno di zolfo, fuoco e di acque calde. E per questo motivo alcuni ritengono che la zona di Cuma sia stata chiamata Flegrea. La  stessa città di Pozzuoli divenne poi un grandissimo emporio dei Romani, dove venivano realizzati manufatti, si trovavano banchine e rive, ricavate nelle insenature tortuose, così che le grandi navi mercantili, gettate le ancore, potessero lì sostare1.  

Note:

1 I coloni di Samo fondarono la città di Dicearchia tra il 529 e il 528 a.C, il cui nome fu poi modificato dai Romani, che, fondata lì la loro colonia nel 194 a.C., la chiamarono Puteoli







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