Scheda opera
Codice opera: DtI
Autore: Pietro Ranzano
Link autore: https://www.treccani.it/enciclopedia/pietro-ranzano_(Dizionario-Biografico)/
Edizione: Pietro Ranzano, Descriptio totius Italiae (Annales, XVI-XV), a c. di A. Di Lorenzo, B. Figliuolo, P. Pontari, Firenze, Sismel-Edizioni del Galluzzo, 2007
Periodo di composizione: 1474-1492/1493
Genere letterario: Storiografia, Corografia
Traduzione a cura di: Sara Crea
Excerpta a cura di: Sara Crea
Scheda testo
Riferimento bibliografico: VI, 62, pp. 156-157.
Data: 1474-1492/1493
Luogo: Stufe di Nerone, Bacoli, Baia
Testo:

Est et balneum haud procul ab illo distans in saxo in longum spacium excavatum sex ferme pedum altitudine, quinque latitudine, quod sine ullo calentis aquae usu, solo vapore, copiosissimos provocat sudores, ut et illud quod supra dixi Daedalum in Sicilia fecisse. Eas balneas, propterea quod in eis fricantur tegunturque humana corpora, Frictolas veteres appellabant; hodie vero, corrupto prisco vocabulo, Tritolam vulgus cognominat. Baias autem a quodam Ulyxis socio Baia nomine vocabulum traxisse ferunt, ut a Strabone1 traditum est.

Traduzione:

C’è un altro bagno termale, non lontano da questo, scavato nella roccia per un lungo tratto, di quasi sei piedi di altezza e cinque di larghezza, il quale, senza alcun uso di acqua calda, con il solo vapore, provoca abbondantissime sudorazioni. Questi bagni, poiché in essi erano massaggiati e ricoperti i corpi umani, erano chiamati dagli antichi Frictolae; oggi invece, essendosi corrotto il nome antico, il popolo le chiama Tritola. Dicono inoltre che Baia abbia preso il nome da un certo compagno di Ulisse di nome Baia, come è tramandato da Strabone2.

Note:

1 Str., V, 4, 6. 

2  Ranzano menziona qui il grande complesso termale che si trovava vicino al lago di Lucrino, di cui rimangono oggi solamente le Stufe di Nerone. Per l'etimologia di Frictolae si veda: Dti, n. 62, p. 157. 





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