Scheda opera
Codice opera: DtI
Autore: Pietro Ranzano
Link autore: https://www.treccani.it/enciclopedia/pietro-ranzano_(Dizionario-Biografico)/
Edizione: Pietro Ranzano, Descriptio totius Italiae (Annales, XVI-XV), a c. di A. Di Lorenzo, B. Figliuolo, P. Pontari, Firenze, Sismel-Edizioni del Galluzzo, 2007
Periodo di composizione: 1474-1492/1493
Genere letterario: Storiografia, Corografia
Traduzione a cura di: Sara Crea
Excerpta a cura di: Sara Crea
Scheda testo
Riferimento bibliografico: VI, 32, p. 150.
Data: 1474-1492/1493
Luogo: Santa Maria Capua Vetere
Testo:

Unde fit ei inditum nomen variae feruntur sententiae. Strabo1, ut ante dictum est, eam nominatam ait quod esset Campanorum caput, alii a Capi duce Samnitum qui ipsam cepere, cum Vulturnum prius diceretur, vel a campestri agro in quo posita est. Huius sententiae testis est libro IIII T. Livius2, cuius haec sunt verba: «Peregrina quidem res sed memoria digna traditur eo anno facta, Vulturnum Hetruscorum urbem, quae nunc Capua est, a Samnitibus captam Capuamque a duce eorum Capi vel, quod propius est vero, a campestri agro appellatam». 

Traduzione:

Si tramandano varie opinioni su come le fu assegnato il nome. Strabone, come è stato detto precedentemente, dice che quella fu chiamata così perché era la capitale dei Campani, altri da Capi, capo dei Sanniti, che la conquistarono, mentre anticamente era detta Volturno, o dalla pianura in cui è situata. Di questa opinione è testimone Tito Livio nel libro IIII, le cui parole sono queste: «È tramandata una storia strana ma degna di memoria, accaduta in quell’anno: la città di Volturno degli Etruschi, che adesso è Capua, fu catturata dai Sanniti e dal loro capo Capi o, come è più rispondente al vero, dalla campagna fu chiamata Capua».

Note:

1 Str., V, 4, 3. Ranzano aveva già riportato l'opinione di Strabone sull'etimologia del toponimo Capua nel capitolo VI, 7 (Dti, p. 143). 

2 Liv., IV, 37, 1. 




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