Scheda opera
Codice opera: LdsI
Autore: Antonio De Ferrariis Galateo
Link autore: https://www.treccani.it/enciclopedia/antonio-de-ferrariis_(Dizionario-Biografico)/
Edizione: Antonio de Ferrariis Galateo, La Iapigia (Liber de situ Iapygiae), a cura di D. Defilippis, Galatina (Le), Congedo, 2005
Periodo di composizione: 1507-1511
Genere letterario: Corografia
Traduzione a cura di: D. Defilippis
Excerpta a cura di: Sara Crea
Scheda testo
Riferimento bibliografico: IX, 7, pp. 38-39.
Data: 1507-1511
Luogo: Otranto
Testo:

Portum habet satis commodum, sed ab Aquilone minime tutum. A mari altae sunt rupes ex molli et fragili lapide, ex cuius crebris ruinis non parvam urbis partem mare occupavit: a tempore patrum nostrorum usque ad hanc nostram aetatem LXXX passuum spacium mare absorpsit.

Traduzione:

Il porto è sufficientemente sicuro, ma non è per nulla protetto a settentrione, dal lato dell’aquilone. Sul mare si affacciano alte scogliere formate da una pietra molle e fragile, la quale, sgretolandosi di frequente, ha consentito che l’acqua occupasse una porzione non piccola della città: dal tempo dei miei avi ad oggi il mare, a causa dell’erosione, è avanzato di ottanta passi.

Note:




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