Scheda opera
Codice opera: LdsI
Autore: Antonio De Ferrariis Galateo
Link autore: https://www.treccani.it/enciclopedia/antonio-de-ferrariis_(Dizionario-Biografico)/
Edizione: Antonio de Ferrariis Galateo, La Iapigia (Liber de situ Iapygiae), a cura di D. Defilippis, Galatina (Le), Congedo, 2005
Periodo di composizione: 1507-1511
Genere letterario: Corografia
Traduzione a cura di: D. Defilippis
Excerpta a cura di: Sara Crea
Scheda testo
Riferimento bibliografico: IX, 6, pp. 38-39.
Data: 1507-1511
Luogo: Otranto
Testo:

Urbs antiqua munitissima fuerat. Murus centum, ut fama est, turribus iungebatur: aliquarum vestigia me puero monstrabantur, ultima usque ad nostra tempora Centenariae nomen servavit. Illarum lapides ad muniendam et instaurandam urbem Alfonsus, Ferdinandi filius, transferri iussit, quae nunc validissimus muris et ingenti fossa vallatur.

Traduzione:

La città antica era stata assai ben fortificata: è fama che il muro di cinta fosse intervallato da cento torri; i resti di alcune ebbi modo di vedere quando ero piccolo, l’ultima superstite ha conservato fino ai nostri giorni il nome di “centenaria”. I massi che le formavano furono utilizzati, per ordine di Alfonso1, il figlio di Ferrante, per la difesa e la costruzione della città, la quale ora vanta un saldissimo sistema di mura e un profondo fossato.

Note:

1 Il re è Alfonso II di Aragona (1448-1495), duca di Calabria e poi re di Napoli dal 1494 al 1495.






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