Scheda opera
Codice opera: LdsI
Autore: Antonio De Ferrariis Galateo
Link autore: https://www.treccani.it/enciclopedia/antonio-de-ferrariis_(Dizionario-Biografico)/
Edizione: Antonio de Ferrariis Galateo, La Iapigia (Liber de situ Iapygiae), a cura di D. Defilippis, Galatina (Le), Congedo, 2005
Periodo di composizione: 1507-1511
Genere letterario: Corografia
Traduzione a cura di: D. Defilippis
Excerpta a cura di: Sara Crea
Scheda testo
Riferimento bibliografico: VIII, 7, pp. 36-37.
Data: 1507-1511
Luogo: Otranto, Masseria di Casole
Testo:

Post hunc coenobium est divo Nicolao dicatum mille et quingentis passibus ab Hydrunto distans. Hic monachorum magni Basilii turba convivebat. Ii omni veneratione digni, omnes litteris Graecis et plerique etiam Latinis instructi, optimum sui praebebant spectaculum. Quicunque Graecis litteris operam dare cupiebant, iis maxima pars victus, praeceptor, domicilium sine aliqua mercede donabatur. Sic res Graeca, quae quotidie retro labitur, sustentabatur.

Traduzione:

Dopo di esso ecco il cenobio dedicato a San Nicola, un miglio e mezzo lontano da Otranto. Qui viveva una numerosa comunità di monaci basiliani, assolutamente meritevoli di venerazione, istruiti tutti nella conoscenza delle lettere greche e moltissimi anche in quella delle lettere latine, che offriva all’esterno un’eccellente immagine di sé. A quanti volessero apprendere le lettere greche, essi assicuravano la maggior parte del vitto, un insegnante e ospitalità senza richiedere alcun compenso. In tal modo si sosteneva lo studio del greco e si alimentava la comprensione della cultura greca che oggi, invece, fanno registrare un arretramento1.

Note:

1 Il riferimento è all’abbazia di San Nicola da Casole, vicino Otranto, distrutta nel 1480 in seguito all’attacco dei Turchi. Rimangono oggi dei resti nella Masseria di Casole. 





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