Scheda opera
Codice opera: Carac_Die
Autore: Tristano Caracciolo
Link autore: https://www.treccani.it/enciclopedia/tristano-caracciolo_(Dizionario-Biografico)/
Edizione: De inquisitione epistola Tristani Caraccioli, in T. Caracciolo, Opuscoli storici editi ed inediti, a cura di G. Paladino, in Rerum Italicarum Scriptores, 22, 1, 2, Bologna, 1935, pp. 109-117.
Periodo di composizione: 1509
Genere letterario: Storiografia
Traduzione a cura di: Giovanni De Vita
Excerpta a cura di: Giovanni De Vita
Scheda testo
Riferimento bibliografico: p. 111
Data: 1509
Luogo: Napoli
Testo:

Ubi relatum, qualis Ilispaniarum Inquisitio peracta sit, et quam levibus ex causis crudelissima tormenta et mortes inflictae, quin et indagatimi contra iam vita functos, et cremata ossa sepulcris eruta in mortuorum dedecus viventiumque terrorem, praegnantes, non expectato partu, necatas, pueros infantesque prò parentum postulatis exheredatos, puellas et virgines nec suae, nec alienae culpae obnoxias, contra virginale decus pudoremque, nudas per oppida circumactas et dotibus privatas; submissos etiam, qui innoxios tamquam inquirendos territarent fugereque compellerent, fugamque exinde criminum confessiotiem iudicantes, domos, villas, caeteraque eorum bona fisco addicebant; et famulitii, si quid forte remanserat, in carcerem ad quaestionem trahebant, ut quae abeuntes domini occultassent, indicium ab illis extorqueretur; et longe iis exquisitiori rapacitate, avaritiaque ministra obiectum est, quod in malluviis Jesu nomen celatum haberent, ut illum exspuerent, in illumque exerearent et vomerent, causati stomachi levandi replectionem; nonnullis, quod Crucifixi Domini signum, ubi scaphia et matulas collocaverant, depictum habebant in illius contemptum; subsannasse alios, dum sacra et sermones de Jesu Salvatore agerentur, exinde exitiale exstiterat.

Traduzione:

Quando fu riferito come fosse stata compiuta l’Inquisizione spagnola, e con quanto lievi motivi fossero state inflitte crudelissime torture e morti; e persino che si indagava contro persone già defunte, e che ossa bruciate venivano tratte dai sepolcri a vergogna dei morti e a terrore dei vivi; [che] donne incinte, senza aspettare il parto, erano uccise; fanciulli e infanti, su richiesta dei parenti, erano diseredati; fanciulle e vergini, non soggette a colpa né propria né altrui, contro il decoro e il pudore virginale, venivano trascinate nude per le città e private delle doti; [che] si mandavano anche persone sobillate perché spaventassero gli innocenti come se dovessero essere inquisiti e li costringessero a fuggire, e la fuga poi veniva giudicata confessione dei delitti, e le case, le ville e gli altri beni di costoro venivano assegnati al fisco; e la servitù, se per caso fosse rimasto qualcosa, veniva trascinata in carcere, affinché da essa si estorcesse indizio di ciò che i padroni in fuga avevano occultato; e con una rapacità di gran lunga più raffinata, con l’avarizia a far da ministra, fu mosso l’addebito che nei lavatoi avessero tenuto nascosto il nome di Gesù, per sputarvi sopra e su di esso escreare e vomitare, adducendo come motivo lo svuotamento di uno stomaco pieno; ad alcuni [si imputava] che avessero il segno del Signore Crocifisso dipinto là dove avevano collocato catini e orinali, in suo disprezzo; altri [si accusava] di aver sogghignato mentre si celebravano i sacri riti e si tenevano sermoni su Gesù Salvatore: da ciò ne era derivata la morte

Note:



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