Scheda opera
Codice opera: Carac_Dvf
Autore: Tristano Caracciolo
Link autore: https://www.treccani.it/enciclopedia/tristano-caracciolo_(Dizionario-Biografico)/
Edizione: De varietate fortunae Tristani Caraccioli, in T. Caracciolo, Opuscoli storici editi ed inediti, a cura di G. Paladino, in Rerum Italicarum Scriptores, 22, 1, 2, Bologna, 1935, pp. 73-105
Periodo di composizione: 1509-1511
Genere letterario: Storiografia
Traduzione a cura di: Giovanni De Vita
Excerpta a cura di: Giovanni De Vita
Scheda testo
Riferimento bibliografico: p. 100
Data: 1487
Luogo: Napoli
Testo:

Filios, quos vinctos diximus, supinos tabulis impositos, iumentis per celeberrima urbis loca, ad mercatum usque ipso nun'dinarum die trahi, ut nobilius esset facinus, ad decollandum, omnis populus vidit; ubi truncati, quadrifariam distracti, stipitibusque affixi, propter regias vias ad spectandum seorsum sublati sunt. Quod eum minime celarunt, qui illum li non satis torsisse credebant, ni etiam hoc addidissent.

Traduzione:

I figli, che abbiamo detto incatenati, supini furono posti su tavole, e trascinati da animali da soma attraverso i luoghi più celebri della città fino al mercato, proprio nel giorno stesso di fiera, per essere decapitati - cosa che tutto il popolo vide; là, decapitati, furono squartati in quattro parti, e affissi a pali, e, lungo le vie regie, esposti separatamente allo sguardo. Il che non gli nascosero coloro che ritenevano di non averlo tormentato abbastanza, se non vi avessero anche aggiunto questo.

Note:

Esecuzione dei figli di Antonello Petrucci (1420-1487), segretario di Ferrante I e barone del Regno.



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