Scheda opera
Codice opera: DbG
Autore: Giovanni Albino Lucano
Link autore: https://www.treccani.it/enciclopedia/giovanni-albino_(Dizionario-Biografico)/
Edizione: Ioannes Albinus Lucanus, De gestis regum Neapolitanorum: De bello Gallico, Napoli 1589
Periodo di composizione: 1494-1495
Genere letterario: Storiografia
Traduzione a cura di: Giuseppe Germano
Excerpta a cura di: Jessica Ottobre
Scheda testo
Riferimento bibliografico: 26.5-9
Data: 1496
Luogo: Casalbore, Lacedonia, Gesualdo
Testo:

Post haec Gilibertus cum eminenti loco metaretur castra, Rex propius inhaerens, ut ad decernendum traheret, Casarborem oppidum in eius oculis oppugnat evertitque. Ille, viribus diffidens cumque nullum aliud salutare consilium esset in promptu, ne hosti aequo se committeret loco, tertia noctis vigilia cedere statuit et, per agrum Alifanum tacitum rapiens agmen, sub Laquedoniam oppidum emersit. Mane, ubi Rex vacua hostium castra conspexit, eorum vestigiis prope insistens, proficiscentes per asperrimos locorum situs instituit sequi; sed, ne quid hostile relinqueretur a tergo, Iesualdum primo impetu oppugnat proruitque, ducentis oppidanorum trucidatis: ubi magna compressi frumenti vis est inventa et biduum stativa habita; arx victoris arbitrio dedit se se.

Traduzione:

In seguito, mentre Gilbert de Montpensier stava ponendo il campo su un’altura, il Re, avvicinandosi sempre di più, assalta e distrugge la città di Casalbore sotto i suoi occhi per attirarlo in battaglia. Quegli, diffidando delle sue forze e dal momento che non aveva a sua disposizione nessun’altra decisione vantaggiosa, per non combattere in un luogo favorevole al nemico, poco dopo la mezzanotte decise di ritirarsi e, trascinando rapidamente e di soppiatto l’esercito in colonna attraverso il territorio alifano, comparve sotto la città di Lacedonia.  Al mattino, quando il Re scorse che l’accampamento dei nemici era vuoto, seguendo da vicino le loro tracce, decise di inseguirli nella loro marcia attraverso quelle regioni completamente selvagge; ma, perché nessuna ostilità rimanesse alle sue spalle, attacca e rovescia al primo assalto Gesualdo, ove furono uccisi duecento cittadini: qui fu trovata una grande quantità di frumento nascosto e vi si tenne l’accampamento per due giorni; la rocca si abbandonò all’arbitrio del vincitore. 

Note:

Il brano descrive la distruzione di Casalbore e l'assalto di Gesualdo da parte del Re, nel contesto delle operazioni militari volte a indebolire le forze nemiche guidate da Gilbert de Montpensier, attraverso strategie di attacco, ritirata e controllo del territorio (1496).







CATEGORIE
COROGRAFIA E TOPOGRAFIA Territori, regioni e province
SOCIETÀVita militareStrategie e tattiche
SOCIETÀVita militareScorrerie e saccheggi
SOCIETÀVita militareAccampamenti
SOCIETÀVita EconomicaColtivazioni