Scheda opera
Codice opera: DbG
Autore: Giovanni Albino Lucano
Link autore: https://www.treccani.it/enciclopedia/giovanni-albino_(Dizionario-Biografico)/
Edizione: Ioannes Albinus Lucanus, De gestis regum Neapolitanorum: De bello Gallico, Napoli 1589
Periodo di composizione: 1494-1495
Genere letterario: Storiografia
Traduzione a cura di: Giuseppe Germano
Excerpta a cura di: Jessica Ottobre
Scheda testo
Riferimento bibliografico: 22.2-4
Data: 1496
Luogo: Gargano
Testo:

Post eius diei diem, coactis undique Aquilanorum Pelignensiumque cuiusque generis gregibus, explicato exercitu sub Regis oculos, tanquam voti compotes versus Garganum iter flexerunt. Tum Rex, elati hostis audaciam temeritatemque reprimendam ratus, emissis expeditis imperat, uti in primos ordines impetum ferant, a tergo se cum statario milite subsecuturum. Gilibertus, ubi hostem ardenti animo in se ruentem animadvertit, relictis extremis gregibus, citato agmine in munimenta se contulit.

Traduzione:

L’indomani [i nemici], raccolte da ogni parte greggi di ogni genere degli Aquilani e dei Peligni, dopo che l’esercito fu schierato in ordine di battaglia sotto gli occhi del Re, come esauditi nel loro desiderio, piegarono la marcia in direzione del Gargano. Allora il Re, ritenendo di dover frenare l’audace sfrontatezza del nemico insuperbito, comandò alla fanteria leggera lanciata all’assalto di attaccare le prime file, egli stesso sarebbe venuto subito dopo da dietro con truppe di soldati combattenti a pie’ fermo. Gilbert de Montpensier,1 quando si accorse che il nemico si stava precipitando contro di lui con ardimentoso coraggio, lasciate le ultime greggi, a marce forzate si rifugiò nelle fortificazioni. 

Note:

Il brano descrive il momento in cui l’esercito nemico raccoglie bestiame e avanza verso il Gargano (1496). Il Re ordina un attacco da parte della fanteria leggera, seguito da un contrattacco con truppe pesanti. Gilbert de Montpensier, di fronte all’ardore del nemico, si rifugia nelle fortificazioni per evitare il confronto diretto.

1 Borbóne, Gilberto, conte di Montpensier: Figlio (1443-1496) di Luigi di B. del ramo di Montpensier, fu fedele a Luigi XI nelle lotte contro l'aristocrazia e accompagnò in Italia Carlo VIII, che lo creò arciduca di Sessa e nel 1495 lo lasciò a capo delle forze francesi rimaste nel Napoletano. Dalla moglie Chiara Gonzaga, figlia del marchese Federico, ebbe quattro figli tra i quali Carlo, conestabile di Francia.

 




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