Scheda opera
Codice opera: LdsI
Autore: Antonio De Ferrariis Galateo
Link autore: https://www.treccani.it/enciclopedia/antonio-de-ferrariis_(Dizionario-Biografico)/
Edizione: Antonio de Ferrariis Galateo, La Iapigia (Liber de situ Iapygiae), a cura di D. Defilippis, Galatina (Le), Congedo, 2005
Periodo di composizione: 1507-1511
Genere letterario: Corografia
Traduzione a cura di: D. Defilippis
Excerpta a cura di: Sara Crea
Scheda testo
Riferimento bibliografico: VIII, 3, pp. 34-35.
Data: 1507-1511
Luogo: Castro, Santa Cesarea
Testo:

Inde Castrum est oppidum episcopale, quod ad secundam lapidem templum habet, alterum divae Caesareae. Iuxta est fons calidarum aquarum, quas ad complures morbos utiles esse experientia docet. Fons in antro est, quod non alium habet aditum quam e rupibus mari imminentibus, pensilibus: e talibus iactis pontibus aditur nec nisi semel singulis annis Maio mense.

Traduzione:

Poi si incontra Castro, cittadina sede di vescovado, nel cui territorio, a due miglia di distanza, si trova un’altra chiesa, la seconda, dedicata a Santa Cesarea. Nelle sue vicinanze sgorga una sorgente di acqua calda, che, come mostra l’esperienza, si rivela efficace nella cura di moltissime patologie. Il fonte è ubicato in una grotta, cui non è consentito l’accesso se non dalle rupi che si sporgono a picco sul mare: vi si entra utilizzando delle tavole sospese gettate a mo’ di ponte e soltanto una volta l’anno, nel mese di maggio1.

Note:

1 Le sorgenti termali di Santa Cesarea Terme sgorgano in quattro grotte naturali, denominate Grotta Grande, Grotta Gattulla, Solforaca e Papaleo.






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