Scheda opera
Codice opera: DbN
Autore: Giovanni Pontano
Link autore: https://www.treccani.it/enciclopedia/giovanni-pontano_(Dizionario-Biografico)/?search=PONTANO%2C%20Giovanni%2F
Edizione: Giovanni Gioviano Pontano, De bello Neapolitano, a cura di G. Germano, A. Iacono, F. Senatore, Firenze, SISMEL - Edizioni del Galluzzo, 2019 (Edizione Nazionale dei testi della storiografia umanistica, 13)
Periodo di composizione: 1494/95 - 1503
Genere letterario: Storiografia
Traduzione a cura di: Giuseppe Germano, Antonietta Iacono
Excerpta a cura di: Jessica Ottobre
Scheda testo
Riferimento bibliografico: IV, 3.9-11, pp. 356-357
Data: 1462
Luogo: Andria
Testo:

Quibus artibus aliquot diebus fames in urbe tolerata est. Cui rei Tarentinus quod prospicere nullo modo posset, dolore rabieque conficiebatur adeo, uti sagittis balistariis veneno delibutis tollere Franciscum e medio, pretio corruptis balistariis tentaverit. Igitur cum ab illo tentandi gratia noti quidam homines missi intra urbem ad colloquium essent atque in iis Laurentius Miniatus, vir utrique propter siderum cognitionem notus et ob animi integritatem ac fidem gratus admodum atque acceptus, agere cum eo Franciscus statuit de conciliatione. Sed cum animo destinasset sese nunquam in Ioannis Renatique nomen verbaque iuraturum, quod Tarentino nequaquam displiciturum intelligebat, ita quidem convenit, uti Franciscus seque urbemque in fidem Tarentini permitteret scriptisque in hanc formam conditionibus diebus novem et quadraginta, ex quo obsideri coeperat, deditur.

Traduzione:

E poiché a tale situazione il principe di Taranto non poteva ovviare in alcun modo, era divorato dal dolore e dalla rabbia al punto che tentò di togliere di mezzo Francesco con frecce di balestre impregnate di veleno, dopo aver corrotto con un compenso i balestrieri. Pertanto, essendo stati inviati da parte sua all’interno della città per un colloquio alcuni uomini noti con l’intenzione di guadagnarlo a sé, e fra di loro Lorenzo Buonincontri da San Miniato2, uomo noto ad ambedue per la sua scienza astrologica nonché assai gradito e caro per la sua integrità d’animo e lealtà, Francesco si risolse a trattare con lui riguardo ad un accordo. Ma avendo stabilito nel suo cuore che egli giammai avrebbe giurato in nome e secondo la formula di Giovanni e di Renato, cosa che sapeva non sarebbe in alcun modo dispiaciuta al principe di Taranto, giunse almeno all’accordo secondo il quale Francesco rimettesse se stesso e la città alla discrezione del principe di Taranto e, scritte in tale forma le condizioni, quarantanove giorni dopo l’inizio dell’assedio si arrende.

Note:

1 Resa di Andria, dopo 49 giorni di assedio.

2 Lorenzo Buonincontri da San Miniato (1410-1491), fu un letterato e astrologo, attivo nel Regno di Napoli tra il 1450 e il 1475. Questo riferimento nel testo prova i rapporti fra Bonincontri e Del Balzo: cfr. M. Rinaldi, Un sodalizio poetico-astrologico nella Napoli del Quattrocento: Lorenzo Bonincontri e Giovanni Pontano, in MHNH. Revista internacional de Investigacion sobre magia y astrologias antiguas, IV (2004), pp. 221-244: 2312.




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