Scheda opera
Codice opera: DbN
Autore: Giovanni Pontano
Link autore: https://www.treccani.it/enciclopedia/giovanni-pontano_(Dizionario-Biografico)/?search=PONTANO%2C%20Giovanni%2F
Edizione: Giovanni Gioviano Pontano, De bello Neapolitano, a cura di G. Germano, A. Iacono, F. Senatore, Firenze, SISMEL - Edizioni del Galluzzo, 2019 (Edizione Nazionale dei testi della storiografia umanistica, 13)
Periodo di composizione: 1494/95 - 1503
Genere letterario: Storiografia
Traduzione a cura di: Giuseppe Germano, Antonietta Iacono
Excerpta a cura di: Jessica Ottobre
Scheda testo
Riferimento bibliografico: III, 4.2, pp. 347-348
Data: 1464
Luogo: Motta Anomeri
Testo:

Maritimam inde per oram instructo exercitu, procedit ad Mottam Anomeriam, tentatisque animis Mottanorum, cum deditio negaretur, iussit tormenta ab Rhegio festinari, interim munitionem summo studio erigi; quodque solum esset glareosum, materia ex arborum ramis caesa parum poterat aggesta, quae male inhaereret, terra contegi, cum aggeres lignea quam terrena materia magis constarent quodque aestivi torrerent, calores brevi materia omnis aruerat.1

Traduzione:

Di qui Alfonso avanzò lungo la costa con l’esercito in assetto di combattimento verso Motta Anomeri.2 E saggiate le intenzioni dei Mottesi, visto il loro rifiuto ad arrendersi, ordinò che fossero portate in fretta le artiglierie da Reggio e che nel frattempo si innalzasse con la massima cura un terrapieno, e poiché il suolo era ghiaioso, il legname tagliato dai rami degli alberi non era sufficientemente ricoperto dalla terra gettatavi sopra, che non faceva presa, in quanto i terrapieni erano composti più da legname che di terra, e poiché il caldo estivo era torrido, in poco tempo tutto il legname si era seccato. 

Note:

1 Guerra di Calabria (1463-1365): Dopo la conquista di Pentedattilo, Alfonso duca di Calabria assedia Motta Anomeri, difesa da Loise di Arena.

2 Nel periodo compreso tra XIV e XV secolo, il nucleo difensivo di Motta Anomeri era costituito da una torre cilindrica costruita su un rilievo naturale modesto, priva di scarpa, ma provvista di una cisterna. Le opere difensive esterne, realizzate con materiali di modesta durabilità, constavano di sbarramenti  in pietrame e malta, circondati da un fossato poco profondo. Tale configurazione denota una funzione di presidio prevalentemente temporanea o di controllo locale, particolarmente evidente nelle motte più prossime al centro abitato. Cfr. G.A. Bruno, Da Punta Pezzo a Capo Spartivento: assetto territoriale della Calabria meridionale da Carlo I a Roberto d’Angiò, in Archeologia dei castelli nell’Europa angioina (secoli XIII-XV), Atti del Convegno Internazionale (Università degli Studi di Salerno, Campus di Fisciano, Facoltà di Lettere e Filosofia, Aula “Nicola Cilento”, 10-12 novembre 2008), cur. P. Peduto, A.M. Santoro, Firenze 2011, pp. 220-228: 225-226.








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