Scheda opera
Codice opera: DbN
Autore: Giovanni Pontano
Link autore: https://www.treccani.it/enciclopedia/giovanni-pontano_(Dizionario-Biografico)/?search=PONTANO%2C%20Giovanni%2F
Edizione: Giovanni Gioviano Pontano, De bello Neapolitano, a cura di G. Germano, A. Iacono, F. Senatore, Firenze, SISMEL - Edizioni del Galluzzo, 2019 (Edizione Nazionale dei testi della storiografia umanistica, 13)
Periodo di composizione: 1494/95 - 1503
Genere letterario: Storiografia
Traduzione a cura di: Giuseppe Germano, Antonietta Iacono
Excerpta a cura di: Jessica Ottobre
Scheda testo
Riferimento bibliografico: III, 1.10-11, p. 341
Data: 1463
Luogo: Contrada San Fili
Testo:

Parte alia hostium duces instructis ordinibus procedentem Masium conspicati, impedimentis ad sinistram acclivi in loco constitutis, praegrediente peditatu adversus illum feruntur magnis clamoribus, summa alacritate. Duces ipsi suos quisque hortantur: «Agite, milites, nocturnos hos latrones luce in media quos indepti estis, caedite gladio, figite hastis, sternite iaculis, liberate provinciam hac peste, vindicate a sicariis patriam: lux vobis auxilio est. Noctu per fraudem, per insidias in tenebris pugnare soliti (quod videtis), adverso oculis eorum sole procedunt, videlicet assueti in latebris (dum conspectum hostium reformidant) improvisos adoriri. Haec dies, haec lux, vestra dextera, animorum vestrorum robur, libertatem provinciae, vobis divitias, gloriam, decus ociumque comparabit».

Traduzione:

Dall’altro versante i capi dei nemici dopo aver schierato l’esercito, avendo visto Maso avanzare, posti in un luogo a sinistra dell’erta i bagagli, facendo avanzare la fanteria si portano contro quello con grandi clamori e sommo slancio. I condottieri ciascuno di persona esorta i suoi: «Suvvia, soldati, questi ladroni notturni che voi avete stanato in pieno giorno, uccidete con le spade, trafiggete con le lance, abbattete coi giavellotti, liberate la provincia da questo morbo, riscattate la patria da questi sicari: la luce vi sarà d’aiuto. Di notte con agguati, con insidie nelle tenebre sono soliti combattere (come vedete), avanzano col sole opposto alla vista, sono essi cioè abituati a balzare fuori d’improvviso dalle loro tane, in quanto temono la vista del nemico. Questo giorno, questa luce, la vostra mano, forza degli animi vostri, conquisterà la libertà alla provincia, a voi le ricchezze, la gloria, l’onore e la pace».1

Note:

1 Guerra di Calabria [1463-1465]. Si riporta il discorso dei condottieri angioini all'esercito, prima dell'attacco a Mase Barrese.






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