Scheda opera
Codice opera: LdsI
Autore: Antonio De Ferrariis Galateo
Link autore: https://www.treccani.it/enciclopedia/antonio-de-ferrariis_(Dizionario-Biografico)/
Edizione: Antonio de Ferrariis Galateo, La Iapigia (Liber de situ Iapygiae), a cura di D. Defilippis, Galatina (Le), Congedo, 2005
Periodo di composizione: 1507-1511
Genere letterario: Corografia
Traduzione a cura di: D. Defilippis
Excerpta a cura di: Sara Crea
Scheda testo
Riferimento bibliografico: VII, 8, pp. 34-35.
Data: 1502-1504
Luogo: Gallipoli
Testo:

Haec etiam, pulso Federico, regi fidem servavit. Gonsal eo quod suo regi fidem servaverat, villas exuri, felices arbores excidi iussit; et minas et damna immensa, libenti animo, pertulit, tandem, praefecto arcis cum Gonsale paciscente, urbs ad deditionem coacta devenit.

 

Traduzione:

Anche dopo la cacciata di Federico, la città continuò ad essere fedele al suo re, e Consalvo di Cordova, proprio per questa ragione, diede ordine di dar fuoco alla campagna circostante e di distruggerne gli alberi rigogliosi. Essa sopportò con animo forte le minacce e gli enormi danni arrecati; alla fine, raggiunto un accordo tra il comandante della rocca e Consalvo, la città fu costretta ad arrendersi1.

Note:

1 Federico I (1451-1504) fu re di Napoli dal 1496 al 1501, fino a quando cedette i diritti del regno a Luigi XII, re di Francia. Consalvo di Cordova (1453-1515) fu un generale spagnolo che, dopo il passaggio di Federico I ai francesi, assediò ed espugnò Taranto nel 1502 e sconfisse i francesi a Cerignola e sul Garigliano, riconquistando l’intero regno a favore della Spagna. Viceré di Napoli dal 1504, fu poi richiamato dal re Ferdinando, allontanandosi dalla vita politica.





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